tre persone che spero non mi dimentichino:
IL MATTACCHIONE: pronto a trovare il lato divertente di qualsiasi cosa, quasi fosse un imput nervoso incontrollabile, il Mattacchione riesce ad ergere un muro di risa nei riguardi del mondo. E di sè. Dietro gli scudi brillano generosità e grande razionalità, di quella nobile. PATACICCIOSO!
PATAQUEEN: una che ignora le lezioni inutili dei prof incapaci, e passa il tempo parlando di Nietzsche o di sesso. Una che aspetta l'intervallo per fumarsi una sigaretta a scrocco. L'appassionata di Cinema che però al cinema non va mai, perchè non ama i surrogati. Una. Buona Fortuna. J'ADORE!
PATACORTECCIA: la vedi fare disegnini per tutto il tempo, intavolare partite a tris, dondolarsi nel pensiero di amori finiti o da incominciare. La sorprendi ad improvvisare esercizi da contorsionista, e proprio mentre la gamba è dietro al collo salutare la prof di matematica. Sempre in EQUILIBRIO PRECARIO.
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Fenomenologia dei compagni di Liceo (II)
Pubblicato da
Phoenix,
on domenica 14 settembre 2008
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fenomenologie secondo phoenix
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Fenomenologia dei compagni di Liceo (I)
Pubblicato da
Phoenix,
on lunedì 18 agosto 2008
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tre dei personaggi che preferirei dimenticare:
LA PERFETTA(e)SVAMPITA: bella ed efficiente, macina ottimi voti ed ha l'aria di chi ha rattrappito il cervello all'oratorio. Non è mai chiaro se ci è o ci fa, ma alla fine dei 5 anni è riuscita persino a mandare affanculo una. Ed io lei. Che goduria. Il soggetto può ispirare una tenera simpatia, simile a quella che si prova per le cose buffe. MI ANNOIA.
Il CHIRICHETTO: Piombato sui banchi direttamente dalla parrocchia, continua a dispensare spergiuri e sermoni, da perfetta fattucchiera religiosa, anche tra le mura scolastiche. Sostiene l'inutilità della filosofia. Abile compilatore di registri delle altrui assenze, nonchè ragioniere e ciambellano di corte, ama dipingersi la lingua di marrone. Dopotutto, questo le gerarchie insegnano. OUT.
LA FURBACCHIONA: Una che definisce furbo (leggi: sleale) chi non ha la testa di un cane da riporto. Il suo attaccamento al numero di serie (leggi: voto) è tale da non considerare sleale il suo furto di un proprio tema, disgraziatamente valutato 4 1/2. Non si smuove dal fianco della secchiona, nel tentativo do sottrarle qualche punticino. I suoi occhi sono costantemente socchiusi nello sforzo di comprendere le lezioni, ma lo sguardo è vacuo, le meningi immotivatamente spremute, mentre il braccio si muove convulso per registrare ogni singola parola esca dalla bocca dell'insegnante. CAPRA.
LA PERFETTA(e)SVAMPITA: bella ed efficiente, macina ottimi voti ed ha l'aria di chi ha rattrappito il cervello all'oratorio. Non è mai chiaro se ci è o ci fa, ma alla fine dei 5 anni è riuscita persino a mandare affanculo una. Ed io lei. Che goduria. Il soggetto può ispirare una tenera simpatia, simile a quella che si prova per le cose buffe. MI ANNOIA.
Il CHIRICHETTO: Piombato sui banchi direttamente dalla parrocchia, continua a dispensare spergiuri e sermoni, da perfetta fattucchiera religiosa, anche tra le mura scolastiche. Sostiene l'inutilità della filosofia. Abile compilatore di registri delle altrui assenze, nonchè ragioniere e ciambellano di corte, ama dipingersi la lingua di marrone. Dopotutto, questo le gerarchie insegnano. OUT.
LA FURBACCHIONA: Una che definisce furbo (leggi: sleale) chi non ha la testa di un cane da riporto. Il suo attaccamento al numero di serie (leggi: voto) è tale da non considerare sleale il suo furto di un proprio tema, disgraziatamente valutato 4 1/2. Non si smuove dal fianco della secchiona, nel tentativo do sottrarle qualche punticino. I suoi occhi sono costantemente socchiusi nello sforzo di comprendere le lezioni, ma lo sguardo è vacuo, le meningi immotivatamente spremute, mentre il braccio si muove convulso per registrare ogni singola parola esca dalla bocca dell'insegnante. CAPRA.